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Tradurre pagine web: strumenti e consigli

Tradurre pagine web non significa solo filtrare e rendere comprensibile un messaggio da una lingua a un’altra, ma vuol dire anche mantenere inalterate le potenzialità di quel contenuto in termini di posizionamento sui motori di ricerca e e attrazione di nuovi utenti. In questa pagina vi diamo qualche consiglio e vi spieghiamo il funzionamento degli strumenti utili per tradurre pagine web.
Tradurre pagine web: strumenti e consigli
Quando pubblichiamo una pagina web, in qualsiasi lingua, questa viene indicizzata su tutti i motori di ricerca, anche nelle differenti versioni nazionali (ad esempio Google.com, Google.es ecc.), e posizionata secondo le regole dell’algoritmo di ciascun motore, sempre orientato a offrire all’utente risultati pertinenti con la query digitata. Per questo conoscere il funzionamento dei motori di ricerca può esserci d’aiuto quando decidiamo la combinazione di parole chiave principale a cui puntare nel tradurre una pagina web.

Tradurre pagine web – il funzionamento di Google
Nei motori che hanno diverse “nazionalità”, come ad esempio Google, potremmo riscontrare differenze anche rilevanti nel posizionamento di una pagina web nelle serp, anche in relazione alla medesima query. Se dunque cerchiamo la stessa cosa su Google.it e Google.com, avremo delle serp leggermente differenti. Google inoltre è in grado di leggere la provenienza della query attraverso l’identificazione dell’IP dell’utente, con conseguenti ulteriori modifiche delle serp a seconda del Paese o della città da dove proviene la query.
Anche se non esiste una regola invariabile, possiamo dire che tre sono i fattori che influiscono sul posizionamento delle pagine web che traduciamo su Google:
1. La lingua della query digitata dall’utente
2. La provenienza dell’utente (identificata tramite IP)
3. La “nazionalità” dell’utente (.it=italiano, .com=inglese, .es=spagnolo ecc.)

Tradurre pagine web – gli strumenti utili
Per effettuare traduzioni veramente ottimizzate e capaci di generare il maggior numero di accessi nel Paese di destinazione della nostra pagina web, occorre sapere come gli utenti internet di quel Paese effettuano ricerche sul web, e soprattutto quali sono le combinazioni di parole chiave maggiormente digitate. Questo anche quando la lingua di destinazione è la nostra lingua madre e il nostro lavoro potrebbe sembrare più facile, perché conosciamo il contesto linguistico-culturale del nostro Paese. Scegliere di puntare alla combinazione che viene digitata di più potrebbe aumentare sensibilmente il numero di accessi alla nostra pagina tradotta nel Paese di destinazione, una volta che questa pagina si sarà posizionata sui motori di ricerca. Uno strumento veramente indispensabile per a questo fine è il Selettore di parole chiave di Google. Utilizzare lo strumento delle parole chiave serve soprattutto a decidere come tradurre tags e metatags della nostra pagina web, e quali combinazioni di parole chiave valorizzare nella nostra traduzione. La funzione che più ci interessa è quella relativa alla impostazione della lingua: in corrispondenza della riga: “I risultati sono personalizzati in base a Italiano, Italia”, all’interno della finestra del selettore, clicchiamo sul pulsante “Modifica”. A questo punto dobbiamo:
Impostare la lingua di destinazione
Esempio: Se la combinazione da analizzare è in francese, impostiamo Francese. Visualizzeremo le statistiche relative agli utenti di lingua francese (quelli che fanno ricerche da Google.fr o che hanno impostato la lingua francese tra le preferenze di ricerca). Google ci fornirà poi le combinazioni correlate più pertinenti, utilizzando il vocabolario francese.
Impostare il Paese di destinazione
Esempio: Se ci interessa il mercato statunitense, impostare Stati Uniti. Se non abbiamo un mercato di riferimento possiamo impostare “Tutti i Paesi e le zone”.

A questo inseriamo nel box centrale la combinazione di parole chiave a cui vogliamo puntare per posizionare la nostra pagina web tradotta nella lingua di destinazione e clicchiamo su “Trova idee per le parole chiave”. Nella colonna “Volume di ricerca locale” verrà visualizzato il volume di ricerca della nostra combinazione rilevato nell’ultimo mese, filtrato per le preferenze impostate in precedenza. Se ad esempio abbiamo impostato Inglese - Stati Uniti, lo strumento ci fornirà il numero delle ricerche effettuate da utenti inglesi (che utilizzano Google.com o che hanno impostato la lingua inglese tra le preferenze di ricerca) negli Stati Uniti nell’ultimo mese, relativamente alla combinazione di parole chiave inserita. In tal modo possiamo capire se la traduzione letterale della combinazione di parole chiave originaria ha la capacità di generare un numero di accessi soddisfacente anche nella lingua e nel Paese di destinazione. Se così non fosse, dobbiamo utilizzare una combinazione diversa: tra i risultati forniti dalla ricerca appena effettuata troviamo anche alcuni suggerimenti utili, altrimenti possiamo cercare nuove combinazioni e testarle attraverso il selettore con lo stesso procedimento. Una volta individuate le combinazioni migliori per il target di riferimento della nostra pagina, siamo pronti per tradurre il contenuto, non dimenticando di valorizzare quelle combinazioni all’interno della pagina e di seguire tutte le regole per il Posizionamento delle pagine web sui motori di ricerca.
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